Sul confine fra Pietrasanta e Serravezza, fra le montagne delle Apuane ed all’inizio di una stretta valle, sorge il borgo di origine medievale di Strettoia (toponomio derivato dal restringimento della valle), nato ai piedi di un antico castello (secondo alcuni storici trattasi del “Castellaccio”) appartenente ai Visconti di Corvaia, discendenti del Visconte Fraolmo del fu Fraolmo, capostipite del potente casato Longobardo detto anche dei Corvaresi.
La zona collinare intorno a Strettoia, abitata già in epoca Etrusca come dimostrano alcune vestigie ritrovate nella località “Bora dei Frati”, venne destinata fin dai tempi antichi alla coltura della vite e dell’olivo. Coltivazioni che rappresenteranno la maggior risorsa economica della popolazione fino ai primi del novecento.
Nel 1225 i lucchesi entrarono prepotentemente in Versilia. Strettoia, così come le altre “Terre” dei Visconti di Corvaia fini sotto le insegne lucchesi e Lucca per amministrare queste nuove “Terre” istituì la “Vicaria di Pietrasanta” con sede a Pietrasanta. Da allora il borgo legherà il suo destino con il suo attuale capoluogo comunale e il suo territorio verrà percorso dagli eserciti lucchesi,fiorentini e genovesi, che per tre secoli si contenderanno la Versilia.
Negli eventi bellici del 1944 – 45 Strettoia si trovò lungo la linea Gotica, e l’intera
valle dopo secoli di pace venne devastata nuovamente dalla guerra.