Il borgo di Basati, inizialmente appartenente alla consorteria dei nobili di Corvaia e Vallecchia, nel 1333 lo troviamo inserito nell’elenco delle “Terre” appartenenti al Comune della Cappella, col quale rimarrà legato fino all’unione con il Comune di Pietrasanta, per poi finire, con l’arrivo dei fiorentini sotto la giurisdizione di Seravezza.
A Basati fiorì per un certo periodo un’attività mineraria, si ha infatti notizia di una prima ferriera nel 1446 e di una miniera di lapislazzuli, alle quali si andò ad affiancare un tentativo di estrazione marmifera, presso una cava in località Calcinaia, che ebbe poca fortuna per le difficoltà di trasporto.
La sua chiesa dedicata a S.Ansano, già esistente nel 1581 come le altre chiese limitrofe, prima di venire inserita nella Diocesi di Pisa, appartenne alle Diocesi di Luni e di Pontremoli.